Palazzi in costruzione

Torniamo brevemente a rivolgere lo sguardo ai cantieri edilizi all’interno del nostro quartiere. Su questo tema abbiamo due stati d’animo che si contrappongono: da un lato vorremmo vedere al più presto il nostro quartiere completato nel suo assetto definitivo, abbandonando l’eterno status di area di cantiere, che perpetua l’incuria e il degrado delle aree consortili.

Ma d’altro canto è con apprensione che osserviamo il sensibile aumento della popolazione residente che inevitabilmente si sta riversando sulle strade, aggravando i pesanti problemi di viabilità, che già oggi ci rendono difficile uscire dal quartiere la mattina.

Forse lo avrete già notato, ma vale la pena di segnalare che sono iniziati da alcune settimane i lavori di costruzione dell’ultimo palazzo (comparto Z/15, via Luciano Conti) che mancava per completare definitivamente la “cintura” intorno al parco.
I palazzi di IC davanti al centro commerciale stanno per essere completati e dovrebbero essere consegnati tra pochi mesi.
Molti altri cantieri, invece, segnano il passo. Segno evidente della crisi economica che ha congelato il mercato, numerosi altri palazzi che si affacciano su Via Capetti, quelli più economici con i terrazzi in cemento, sono fermi ormai da due anni alla forma dello scheletro. La ruggine ormai fa visibilmente capolino tra le strutture in cemento armato, ed una selva di gru paralizzate rende la prospicienza del centro commerciale alquanto tetra e spettrale.
Non ci sembra di scorgere novità neanche per lo Z-5 nelle adiacenze di via Seguin, né per lo Z-8 non residenziale. Anzi, dopo i primi scavi avvenuti molto tempo fa dietro i bandoni metallici, abbiamo l’impressione che siano stati definitivamente abbandonati.

Continuano, infine, i massicci conferimenti di terra da riporto nell’avvallamento ai piedi della scuola tra via Prampolini e via Grappelli. 

 

Sciopero dei treni 11-12 luglio 2009

E’ stato proclamato uno sciopero del personale ferroviario aderente alle sindacali Orsa e Cub Trasporti, dalle 21.00 di oggi, sabato 11 luglio 2009 alle 21.00 di domenica 12 luglio 2009.

Sono possibili cancellazioni dei treni regionali, e di alcuni treni a lunga percorrenza.

Ferrovia FR2: il punto della situazione

Con questo articolo facciamo un breve punto della situazione della nostra ferrovia. Innanzi tutto negli ultimi sei mesi abbiamo assistito alla costruzione di due nuove  stazioni  che tuttavia rimangono chiuse.

La prima è la famigerata Stazione Salone. Completata da ormai sei mesi, è stata abilitata al servizio da RFI, ma resta tuttora chiusa. Ovviamente come era prevedibile, persistono i problemi di sicurezza dovuti all’adiacente mega-campo nomadi, ma anche perché non c’è uno straccio di nodo di scambio dove parcheggiare o prendere l’autobus.

La seconda nuova stazione, che è stata completata pochi giorni fa, è la cosiddetta Stazione “Val d’Ala”. Essa prende il nome dall’omonima Via Val d’Ala, nel quartiere Montesacro, vicino alla futura fermata della Metropolitana della linea B1.

Sorpresi? E già, avete ragione, perché contro ogni logica, invece di far tornare il capolinea a Termini, si è deciso di prolungare la FR2 a Montesacro, in una strana ottica di ottimizzazione dell’anello ferroviario esterno che non ha nulla a che vedere con le esigenze dei pendolari.

La soluzione più logica e è più funzionale per i pendolari sarebbe stata quella di prolungare il capolinea della FR 3 (Viterbo-Roma Ostiense) da Ostiense alla nuova stazione Val d’Ala, passando per Tuscolana, Tiburtina e Nomentana, in modo tale da servire come nodo di scambio con la FR 1  e la FR 5.

Invece no, si mandano i pendolari di Tivoli a Montesacro, e viceversa, passando per Tiburtina, dopo un lungo percorso all’indietro che costringe ad una ulteriore serie di trasbordi.

In definitiva, però, sempre meglio a Val d’Ala che a Tiburtina, e comunque la stazione è ancora chiusa, e nulla ancora si sa della data di apertura.

Il nuovo orario ferroviario in vigore dal 14 giugno 2009 è rimasto assolutamente inalterato. I ritardi sono rimasti gli stessi, forse un po’ meno eclatanti degli scorsi anni, ma del resto lo scorso dicembre i tempi di percorrenza erano stati “calibrati” (gonfiati?) per tenere conto e possibilmente assorbire i ritardi.

La stazione Tiburtina è un cantiere. E’ stato aperto il nuovo sottopassaggio, sebbene sia stato lasciato in “rustico”, per consentire il proseguimento dei lavori. Ora è più facile raggiungere la metropolitana, perché vengono eliminati i passaggi tortuosi che abbiamo descritto nei nostri precedenti articoli.

Il problema è che l’accesso ai binari è stato “spezzato” in due: il nuovo sottopassaggio conduce ai binari 17-25, e quello vecchio ai binari 1-16. Non c’è nessun tabellone che annuncia i binari dei treni in partenza, e se un treno si sposta dal binario 16 al 17, c’è il rischio di percorrere di corsa un chilometro a piedi  perché bisogna tornare all’androne e recarsi alla fine dell’altro tunnel.

Tuttavia, l’innovazione resta positiva, e crediamo che questi problemi saranno risolti al completamento dei lavori.

I treni sono sempre più lerci e cascano a pezzi. Non stiamo esagerando. L’ultimo episodio venerdì scorso, in cui il 24056 esercitato stranamente dalle ALe 801/940 rimediate chissà dove, arrancava penosamente, e ad ogni stazione non riusciva a ripartire. Dopo un’ora di agonia, che ha rallentato anche il treno per Pescara, che lo incalzava, si è poi fermato ingloriosamente a Bagni di Tivoli. Ma questo è solo un esempio, il campionario dei disservizi, è lunghissimo, e servirebbe un enciclopedia.

Un piccolo riepilogo? Treni lentissimi. Porte scassate e bloccate, sedili neri con chiazze di ogni genere, pavimenti bisunti, aria condizionata malfunzionante o maleodorante, finestrini bloccati e opachi di ruggine e fuliggine, e occasionalmente di scritte di writers… E, per finire, morsi di insetti non meglio identificati.

Concludendo, il bilancio resta disastroso e non accenna a migliorare. E il materiale rotabile resta lo stesso, con un anno in più sul groppone.”

(da “il Pendolare della Ferrovia Tivoli-Roma FR 2″)

Sciopero bus 7 – 8 luglio 2009

Questa sera (7 luglio) saranno in agitazione alcune sigle sindacali (Cub, Cobas, Sdl), quindi sono possibili ripercussioni dalle 20.30 fino alla fine del servizio su tutta la rete di bus, tram e metro.

Domani, mercoledì 8 luglio, sono previste quattro ore di sciopero proclamate da Faisa-Cisal, dalle 10.30 alle 14.30, che interesseranno le nostre linee 056 e 314, oltre a varie altre linee periferiche.

Per ulteriori informazioni: http://www.atac.roma.it