Il nostro quartiere vive una situazione unica nel panorama cittadino. Innanzitutto vogliamo porre in risalto i lati positivi, in questo ultimo mese denso di notizie particolarmente importanti:
Lampioni sulla Via Collatina
Li avrete visti sicuramente, ne stanno completando l’installazione delle basi, infatti se ci fate caso sono ancora leggermente storti. Sono i lampioni sulla Via Collatina, nei pressi di Via Cicali, prima dell’ingresso del quartiere. Si spera che una volta completati rimangano accesi, e non facciano la fine dei lampioni di Via Ponte di Nona, che sono diventati il supermarket “equo e solidale” del rame per dei soliti ignoti cittadini, forse dei campi di Salone
E comunque si tratta solo di un breve tratto. Restano al buio i lunghi tratti tra La Rustica e Salone, e tra via Cicali-via Bonifati e Lunghezza. Ci sembra abbastanza pericoloso anche l’incrocio con via Bonifati, che necessiterebbe con urgenza di una rotatoria.
Farmacia a viale Francesco Caltagirone
Nelle settimane scorse è stata diffusa la notizia, lungamente attesa, della prossima apertura di una farmacia nel nostro quartiere. Sarebbe stata però auspicabile una ubicazione più centrale nel quartiere. Infatti anche questa struttura sorgerà nella parte Nord, nei pressi di piazza Nottolini, vicino all’ufficio postale, anch’essa quindi in una posizione che risulta estremamente scomoda per l’utenza delle persone anziane, e dei malati in generale, che abitano in via Mosca, via Gastinelli altezza via Seguin, e via Chiodelli.
Ripresa delle costruzioni
Inutile cullarsi in un improbabile sogno bucolico. Al contrario, riteniamo sia cosa positiva e necessaria che le costruzioni riprendano e il quartiere assuma una veste definitiva, cosicché il Consorzio possa sciogliersi come da programma nel 2014 e il Comune possa assumersi le responsabilità che gli competono, visto che ad esso paghiamo fior di tasse oltre alla quota consortile.
Ed in effetti le costruzioni sono riprese vigorosamente, con i comparti Z-17, Z-15 e Z-5 che saranno i prossimi ad essere completati.
Strade riasfaltate
Una lezione di efficienza che il nostro Consorzio, spesso oggetto di critiche, potrebbe impartire al Comune di Roma. Le strade sono state riasfaltate due volte tra il 2007 e il 2009, e la segnaletica orizzontale è stata sempre ripristinata in tempi brevi. Un plauso e un elogio, anche se temiamo che ci costerà caro .
Marciapiedi in completamento
Non soltanto carreggiate e asfalto: negli ultimi tempi sono stati completati dal Consorzio alcuni tratti di marciapiedi mancanti, come il tratto di piazza Nottolini e la semirotatoria di via Ponte di Nona. La sporcizia sui marciapiedi è rimasta, e anche sugli spartitraffico sono rimasti cumuli di terriccio. Ma in questo caso la responsabilità è dell’AMA, quindi del Comune.
P.S.: A proposito dell’inefficienza e del disinteresse dell’AMA per il nostro quartiere, vi invitiamo alla lettura di un interessante reportage fotografico pubblicato quest’oggi dall’eccellente e aggiornatissimo sito Roma Est Roma.
In conclusione
Ponte di Nona è come una gemma avventizia che sta germogliando sul tronco di un albero ormai avvizzito, moribondo.
Come è noto, la nostra povera, amata città di Roma è sull’orlo di un baratro. Il degrado e la sporcizia avanzano ovunque, al centro come in periferia. Vivere a Roma, come dimostrano i recenti fatti della Stazione Termini, oggi è più rischioso. Il lassismo, unito a un malinteso senso di accoglienza, derivante dalla superficiale interpretazione del cattolicesimo offerta dalle nostre classi dirigenti radical-chic aduse ai salotti buoni, ha fatto affluire da tutto il mondo una enorme massa di diseredati e pluripregiudicati, alla quale abbiamo offerto l’empireo del crimine: la certezza dell’impunità.
Ma il nostro quartiere è migliore di quasi tutti gli altri. Il disagio derivante dal nostro essere pendolari, dalla stanchezza delle ore passate in coda in automobile o in attesa dei treni, dal lavorare lontano da casa non ci deve impedire di apprezzare il primo e forse unico sforzo in tutta l’Italia centro-meridionale di realizzare un quartiere a misura d’uomo.
E, non ci dimentichiamo, con palazzine tutto sommato vivibili, distanziate le une dalle altre. Non ci sono i casermoni di 8-10 piani come quelli del Prenestino, o magari del Portuense. Soffocati dallo smog e dal traffico, a ogni ora del giorno e della notte tutti attaccati, con cortili interni angusti e maleodoranti, dove il sole non batte mai.
Inoltre, l’edilizia è di tipo residenziale: mediamente gli abitanti sono brave persone, oneste, che hanno lavorato una vita per permettersi di pagare il mutuo della casa. I “borgatari” maleducati sono una minoranza, ma spesso si tratta di affittuari, spesso studenti.