Tram tartaruga, e il centro si allontana

Uno dei modi per raggiungere il centro storico da Ponte di Nona è fare una bella scarpinata e prendere il bus 314 (che passa sotto casa dei relativamente più fortunati che abitano nei pressi di Piazza Nottolini), e cambiare con il tram 14 sulla Prenestina, all’incrocio con la Palmiro Togliatti, che arriva alla Stazione Termini.

Quando tutto va bene, in un’ora e quaranta minuti si arriva a destinazione.

Ebbene, recentemente è stato aperto il nuovo capolinea dei tram alla stazione Termini, nei pressi di via Giovanni Giolitti. E’ stato spostato dagli angusti e squallidi spazi di via Amendola agli “splendori” del piazzale di fronte alle Ferrovie dello Stato. Molto bene, solo che non si è voluto penalizzare il traffico privato che come al solito intasa via Cavour, dove i tram effettuano l’inversione di marcia quando ripartono.

Il risultato è che al lungo viaggio serale di ritorno dei pendolari della Prenestina, si sono aggiunti altri 15 minuti di imbottigliamento. Ma l’auto si sa, a Roma è sacra. Imbottigliata, ma sacra.

In questi giorni si sta anche smantellando la corsia del tram di via Flaminia, che fu spacciato per metrò leggero all’epoca dei Mondiali del ‘90. I progetti di ATAC sono bipartizan, non è neanche il caso di tirare in ballo Alemanno, ché già la giunta Veltroni aveva smantellato le corsie preferenziali protette di piazza Vittorio tra gli “osanna” dei commercianti e dei numerosi grossisti abusivi del posto.

Ma vediamo in dettaglio cos’è successo a via Cavour, nel resoconto di questo articolo di qualche giorno fa, pubblicato nell’edizione romana del quotidiano La Repubblica.

 

Via Cavour, tram tartaruga i binari in ostaggio delle auto

IL FERRO taglia il traffico,è vero. Mai binari devono stare in una corsia protetta, altrimenti anche il tram, come gli autobus, finisce ingoiato dal traffico privato, imprigionato dall’ indisciplina degli automobilisti. È quello che sta succedendo ai tram5e 14, che da fine luglio percorrono un itinerario nuovo, ricavato su via Cavour, dove sono stati ripristinati i binari: per cominciare, un chilometro da via Giolitti a via Farini, prima dell’ Esquilino, in vista di un possibile prolungamento dell’ otto fino a Termini, passando per via Cavour. I tram 5 e 14, prima costretti nell’ angusto spazio di via Amendola, adesso partono dal nuovo capolinea in via Giolitti. Girano su via Cavoure subito devono fare i conti con la valanga di auto tornataa popolare Roma dopo le vacanze estive. I binari è come se non ci fossero, occupati abusivamente dalle auto. Su questo tratto di strada viaggia l’ universo dei veicoli: autobus, tram, auto, taxi, camion per il trasporto merci, motorini. Il tram arranca, si adegua alla lentezza del lungo fiume incolonnato davanti al semaforo all’ incrocio con via Farini. E non basta che il led diventi verde: il tram deve lasciare via Cavour e prendere via Farini, ma non riesce a curvare perché i binari sono sempre occupati dalle macchine, che indebitamente hanno invaso l’ incrocio. Dunque il tram aspetta il verde successivo, e forse il successivo ancora, in un’ attesa che per i passeggeri diventa uno stillicidio, una specie di non sense rispetto alle aspettative sullo spostamento veloce in tram. Mercoledì, dalle 10 alle 10.30, quando il cronista siè recatoa effettuare un sopralluogo, non si è visto neanche un vigile urbano che cercasse di governare la difficile situazione. E ce ne sarebbe più che mai bisogno, perché, con l’ eccezione dell’ isola felice del nuovo capolinea, con larghi marciapiedi e pensiline, le strade tutt’ intorno sono un vero caos: doppiae terza fila istituzionalizzata e impunita. Sempre mercoledì mattina, c’ è voluto l’ intervento della polizia per chiamare il carro attrezzi a rimuovere le macchine in sosta selvaggia su via Principe Amedeo. Ma solo perché era in arrivo un Tir che doveva scaricare e le auto lo avrebbero ostacolato, una situazione di eccezionalità. Eppure l’ esperimento del tram su via Cavour non può naufragare: sarebbe un messaggio negativo per il trasporto su ferro. Tanto più che a questo progetto l’ Atac spa sta ancora lavorando: via Manin diventerà un’ isola pedonale, aperta solo al passaggio del tram, un’ ininterrotta passeggiata fino a Santa Maria Maggiore.

3 Risposte

  1. Ciao gastinellimosca,
    ho cercato sul sito un contatto per poterti scrivere ma non l’ho trovato (perchè non pubblichi un indirizzo e-mail al quale poterti scrivere?).
    Uso pertanto questo commento per farti una segnalazione e, una volta recepita, puoi anche non pubblicare il commento in questione.
    Ti chiedo di dare visibilità su questo tuo sito alla seguente problematica:
    all’altezza della scuola di via gastinelli, dove il marciapiede è ben DUE volte la sede stradale, tra l’altro frutto di recentissimi lavori a seguito della chiusura di via ponte di nona, negli orari di ingresso e di uscita della scuola stazionano fino a 7 (SETTE), quanti ne ho contati stamane, AUTOBUS che occupano per quasi un centinaio di metri metà carreggiata. La restante metà carreggiata, per quei CENTO metri e oltre è contesa dagli automobilisti in transito che a quell’ora, per via appunto dell’ingresso/uscita della scuola, non sono pochi.
    Il risultato è che si viaggia a senso unico alternato in uno snodo fondamentale (per via della presenza della scuola) del quartiere in un orario cruciale (sempre per via della scuola) con decine e decine di auto impegnate in manovre (di carico/scarico figli) e che sono bloccate da chi procedendo in direzione opposta occupa quel poco di carreggiata che rimane a disposizione.
    Il morale della storia è che quei 15 metri (in larghezza) di marciapiede non hanno assolutamente senso e magari quello spazio potrebbe essere usato diversamente e più intelligentemente come area di sosta degli scuolabus.
    Aggiungo a quanto sopra che in quel tratto di strada manca ancora l’illuminazione. Dei lampioni che avrebbero dovuto installare a seguito dei lavori di smantellamento della vecchia rotatoria sulla vecchia via ponte di nona vi sono solo le buche nell’asfalto.
    Ti chiedo, compatibilmente con i tuoi impegni, di farti un giro domani alle ore 8 del mattino nel tratto di strada sopra citato e di documentare i fatti per trarne un articolo-denuncia da inserire sul tuo sito.

  2. La email per i contatti del sito è gastinellimosca@yahoo.it.
    Grazie per la segnalazione e a presto.

  3. Purtroppo il problema c’è. Speriamo che con la fine dei lavori su via Manin e conseguente instradamento lungo i binari di quella strada, tutta la circolazione della zona sia modificata, per rendere agevole il passaggio del tram.

    Basterebbe un divieto di sosta su entrambi i lati di via Cavour, che venga fatto rispettare, e rendere tutta la strada fino a Santa Maria Maggiore corsia preferenziale, con parte del traffico dirottato su via Gioberti.

    Vedremo.

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